23.12.06

FYR MACEDONIA: INNOVAZIONI NELL'ACCORDO CEFTA

(ICE) - ROMA, 21 DIC - Il 19 dicembre scorso è stato firmato a Bucarest un accordo che perfeziona e innova il CEFTA (Central European Free Trade Agreement). Con tale accordo, raggiunto dopo laboriose trattative per superare alcuni problemi posti dalla Serbia e dalla Bosnia-Erzegovina, si crea una zona di libero scambio che comprende tutti i paesi dei Balcani occidentali, sostitutiva di un labirinto di 31 trattati bilaterali e cruciale per le prospettive di avvicinamento all'Unione Europea della regione. Il nuovo CEFTA, operativo dall'estate 2007, si puo' considerare esemplare per il suo contenuto: vengono annullate le sovvenzioni all'export in tutti paesi della regione; saranno uniformati e resi meno restrittivi i regimi per gli appalti pubblici, insieme con le normative per l'interscambio di servizi, per gli investimenti esteri e per la protezione della proprietà intellettuale. La partecipazione della Macedonia al CEFTA è strettamente collegata con il processo di avvicinamento del Paese verso l'UE. (ICE SKOPJE)

18.12.06

Panorama Internazionale

  • MALAYSIA: PROMOZIONE DEL CONSUMO INTERNO DI CACAO. APRONO I "KOKO BISTRŇ"

(ICE) - ROMA, 18 DIC - In Malaysia č previsto un incremento del consumo locale di cacao, per la produzione di cioccolata e dolciumi, pari al 5% nel prossimo anno. Il Ministro delle Piantagioni e delle Materie Prime ha affermato che tale incremento deriva dalla consapevolezza che il cacao č salutare. Occorrerŕ tuttavia intensificarne la promozione. Nonostante che la Malaysia sia un produttore di cacao, il consumo locale č sicuramente inferiore alle aspettative, soprattutto per quanto riguarda le bevande al cioccolato, che segnano un consumo di appena 0.68 kg pro-capite/anno, contro la media di 12 kg. dell'Europa. Nel 2005 la Malaysia ha venduto prodotti a base di cacao in Europa e Medio Oriente per circa 430 milioni di euro. Sul mercato nazionale il Malaysian Cocoa Board ( http://www.koko.gov.my/cocoanet) ha aperto a Kuala Lumpur il primo punto vendita "Koko Bistro", in cui si servono esclusivamente prodotti a base di cacao. I primi risultati sono incoraggianti e preludono all'apertura di altri punti vendita nel Paese. (ICE KUALA LUMPUR)


  • REP. CECA: RISTRUTTURAZIONE DELLA STAZIONE CENTRALE DI PRAGA. NEGOZI AL POSTO DEI GIARDINI PUBBLICI

(ICE) - ROMA, 18 DIC - Dopo tre anni di pianificazione e di preparazione, la scorsa settimana ha avuto ufficialmente inizio la riqualificazione della Stazione centrale di Praga. Nel corso di cinque anni essa sará trasformata letteralmente in una vetrina. I lavori prevedono un investimento di un miliardo di corone ceche (circa 35 milioni di euro) e saranno diretti dalla societá italiana Grandi Stazioni, la quale dirigerŕ via via le ristrutturazioni anche di altre stazioni, quali Hradec Králové, Mariánské Lázne e Karlovy Vary. I lavori non costeranno nulla alle Ferrovie Ceche, ma in cambio Grandi Stazioni otterrá il diritto di affittare per i prossimi trent´anni gli spazi commerciali della stazione ferroviaria, che comprendono un´area di 16.000 metri quadrati. Con i potenziali affittuari (tra i quali figurano la ditta Benetton e la rete dei fast food Autogrill) Grandi Stazioni ha giá avviato trattative. (ICE PRAGA)

  • POLONIA: SOLIDO IL MERCATO DELLA TELEFONIA CELLULARE

(ICE) - ROMA, 18 DIC - Gli operatori GSM nel mercato polacco gestiscono in totale oltre 3000 punti per la vendita di servizi ed accessori per la telefonia cellulare. Il valore del mercato viene stimato in 600-800 mln PLN, cioč 150-200 milioni di Euro. In Polonia operano 3 operatori di telefonia cellulare con reti di vendita dei servizi di proporzioni analoghe -circa 1000 punti vendita ciascuno. Il mercato č polarizzato: il gruppo Germanos gestisce 320 punti di vendita dell'operatore ERA e 170 punti di vendita dell'Orange. Il maggiore dealer dell'operatore Plus GSM č invece mPunkt con 205 negozi, seguito da Liberty con 157 negozi e T1 con 150 negozi. Il mercato della rete di distribuzione di telefonia cellulare č comunque dominato dagli operatori GSM, anche se la societŕ Germanos attualmente gestisce circa 500 punti di vendita cioč circa il 17% del totale del mercato dei dealer. (ICE VARSAVIA)

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16.12.06

Panorama Internazionale

  • TURCHIA: OLTRE 14.000 LE IMPRESE A CAPITALE ESTERO. SEMPRE PIU' ATTIVE LE ITALIANE

(ICE) - ROMA, 15 DIC - Secondo i dati forniti dal Sottosegretariato al Tesoro turco, elaborati dall'Ufficio ICE di Istanbul, al 30 settembre 2006 erano presenti in Turchia 14.208 imprese a capitale estero. Nei primi 9 mesi dell'anno in corso, sono state costituite 2.513 nuove imprese, di cui 1.994 aziende costituite localmente ex-novo, 471 sussidiarie di imprese estere e 48 filiali. Se si considerano le 14.208 imprese a capitale estero presenti in Turchia dal 1954 ad oggi, 11.306 sono imprese costituite in loco ex-novo, 2.486 sono sussidiarie e 416 filiali. Delle 14.208 imprese estere, oltre 10.000 sono state costituite nel periodo 1999-2006. La maggior parte delle imprese estere presenti in Turchia (4.803, ovvero il 28,7% del totale) operano nel campo commerciale; seguono a ruota le imprese industriali (2.863; 20,2% del totale), con in testa i settori tessile e chimico. Un alto numero di investimenti esteri ha luogo anche nei settori: -Immobiliare (1.765 imprese; 12,4%); -Trasporti e Comunicazioni (1.221 imprese; 8,6%); -Hotel e Ristoranti (1.103 imprese; 7,8% del totale). Geograficamente l'area che attrae i maggiori investimenti dall'estero è quella di Istanbul (7.946; 56% del totale). Seguono Antalya (1.655 imprese; 11,6% del totale), Ankara (1.010 imprese; 7,1%), Izmir (871; 6,1%), Mugla (788 imprese; 5,5%), Bursa (290 imprese; 2%), Mersin (276 imprese; 1,9%), Aydin (205 imprese; 1,4%), Kocaeli (180 imprese; 1,3%) ed Adana (111 imprese; 0,8% del totale). Nei primi nove mesi dell'anno in corso il totale degli investimenti diretti esteri affluiti in Turchia è ammontato a 12,8 miliardi di dollari (nel 2005 -stesso periodo- il dato era stato di 3,35 miliardi di dollari). Lo stock di investimenti dall'estero supera ora -secondo stime non ufficiali- i 76 miliardi di dollari. Per quanto attiene l'Italia, deve essere segnalato che le imprese presenti con investimenti diretti al 30/9/06 erano 502 (3,5% del totale delle imprese estere presenti in Turchia), cresciute a 516 al 30 novembre 2006. Come numero di aziende l'Italia si colloca al settimo posto, preceduta da Germania (2.435 imprese), Regno Unito (1.226), Paesi Bassi (1.098), Iran (783), USA (696) e Russia (557). Per quanto attiene il volume degli investimenti diretti italiani, il dato ufficiale di Banca Centrale Turca e Sottosegretariato al Tesoro è fermo al 2005 e segnalava 4,1 miliardi di dollari, con una stima per l'anno in corso di un incremento di oltre 300 milioni di euro. La posizione dell'Italia era al sesto posto (6,5% del totale investito dall'estero in Turchia al 31/12/05, pari a 63,3 miliardi di dollari), preceduta da Paesi Bassi (14 miliardi $), Francia (7,5 miliardi $), Germania (6,6 miliardi $), Regno Unito (5,6 miliardi $) e Stati Uniti (4,6 miliardi di dollari). (ICE ISTANBUL)



  • SVEZIA: CONTINUA IL FORTE ANDAMENTO DEL COMMERCIO ESTERO

(ICE) - ROMA, 15 DIC - L'export svedese è aumentato durante il terzo quadrimestre di quest'anno del 6,1 per cento in volume rispetto all'anno scorso. Nel contempo le importazioni sono aumentate dell'8,8% in volume in confronto allo stesso periodo del 2005. Considerando invece l'intero periodo gennaio-settembre 2006, l'aumento dell'export è dell'8% e l'import del 7,6% rispetto al 2005. Nel settore della meccanica, considerando il periodo gennaio-settembre 2006, sono aumentate le esportazioni del 9% (di cui prodotti elettrici ed elettronici di oltre il 12% e i gli autoveicoli, inclusi i componenti ed accessori, del 6%). Le importazioni del settore meccanico sono anch'esse aumentate del 12% (i prodotti elettrici ed elettronici hanno registrato un aumento del 15% e gli autoveicoli dell'11%). (ICE STOCCOLMA)

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